di
Juan Velasco (*)
La comunità
di stranieri più numerosa
dell'America Latina presente in
Italia è quella di origine
Andina. (Perù, Ecuador, Bolivia,
Colombia). Gli immigrati andini
da sempre hanno promosso azioni
di solidarietà nei confronti
dei propri Paesi di origine.
In considerazione
dell'esistenza di valide
esperienze per quanto riguarda l'ottimizzazione
dell'impatto delle rimesse collettive,
come dimostra l'esperienza "iniciativa
ciudadana 3 x 1" promossa dal
governo messicano e dagli immigrati
messicani presenti negli Stati Uniti,
dove le rimesse si moltiplicano
con l'aiuto di partners pubblici
o privati un gruppo di associazioni
andine coordinate dal CeSPI, il
centro studi di politiche internazionali
ha pensato di ritiene possibile
trasporre tale modello anche nel
caso italiano.
In
tal senso si pensa predisporre una
azione unitaria di tutte
le comunità citate che permetta
la moltiplicazione delle risorse
destinate all'aiuto dei segmenti
deboli dei nostri Paesi di origine
.
Le associazioni
di immigranti andini avvertono
la necessità di dare maggiore
visibilità alle proprie iniziative
promosse sia nell'ambito della cooperazione
per uno sviluppo sostenibile dei
propri paesi di origine, e che sul
territorio del Paese di destinazione;
in tal senso,, un'azione congiunta
di tutte le associazioni andine
in questo settore rappresenterebbe
un'innovazione e rafforzerebbe la
presenza delle organizzazioni sopramenzionate
sul territorio. Il problema più
grave e che necessita di un intervento
immediato è quello che si
riferisce alla situazione di grave
abbandono in cui versa l'infanzia
in buona parte dei paesi andini,
situazione questa aggravata anche
dal fenomeno migratorio.
Il
protocollo si pone l’obiettivo
di sperimentare meccanismi
di solidarietà innovatori
che permettano la moltiplicazione
ed un maggiore impatto delle rimesse
collettive.
Coinvolgere le comunità andine
presenti in Italia in progetti di
solidarietà in favore dei
propri paesi di origine, rafforzando
il processo di integrazione in atto
tra i nostri paesi e diffondendo
la cultura andina.
Lavorare
in rete, a livello nazionale
per uno stesso obiettivo al fine
di promuovere, in tempo reale, la
diffusione di informazioni, accessibili
ad un vasto pubblico, riguardanti
tali tematiche.
Promuovere iniziative di aiuto a
favore dell'infanzia abbandonata
e più povera nei paesi di
origine, contribuendo anche al miglioramento
del livello di istruzione ed contrastando
il suo eventuale sfruttamento.
Realizzare
iniziative di raccolta di fondi
a favore dei bambini che si trovano
in situazioni di difficoltà
nei paesi andini, con la supervisione
di enti internazionali che assicurino
la maggior trasparenza possibile
nella gestione, nel monitoraggio
e nell'uso delle risorse raccolte.
Considerare
il Centro Studi di Politica Internazionale
(CeSPI) come consulente cientifico
esterno e di "advocacy",
in virtù della conoscenza
acquisita da quest'ultimo sulla
tematica della canalizzazione di
rimesse anche con riferimento ad
altre comunità migranti presenti
in Italia.
(*)
Presidente di Copei