IMMIGRAZIONE:
INGRESSO 80.000 STAGIONALI,
DOMANI SI PARTE
ROMA - Dopo i lavoratori extracomunitari
non stagionali (170.000 posti
previsti dal decreto flussi),
partono domani le procedure
per l'ingresso in Italia di
80.000 lavoratori extracomunitari
stagionali. A partire dalle
8 - secondo le procedure già
testate nei precedenti 'click
day' del Viminale - i datori
di lavoro potranno registrarsi
sul sito del ministero dell'Interno
(www.mininterno.it); le domande,
sempre per via telematica, potranno
essere invece inviate dall'1
febbraio. La quota da ripartire
tra le regioni e le province
autonome a cura del ministero
della Solidarietà sociale
riguarda: i lavoratori subordinati
stagionali non comunitari di
Serbia, Montenegro, Bosnia-Herzegovina,
ex Repubblica Yugoslava di Macedonia,
Croazia, India, Pakistan, Bangladesh,
Sri Lanka e Ucraina; i lavoratori
subordinati stagionali non comunitari
di Tunisia, Albania, Marocco,
Moldavia ed Egitto, Paesi che
hanno sottoscritto o stanno
per sottoscrivere accordi di
cooperazione in materia migratoria;
i cittadini stranieri non comunitari
titolari di permesso di soggiorno
per lavoro subordinato stagionale
negli anni 2005, 2006 o 2007.
La quota maggiore di lavoratori
stagionali spetterà alla
Campania (9.500), seguita da
Lazio (7.500), Emilia Romagna
(7.000), Puglia e Veneto (6.500),
Calabria (6.400). In molte regioni,
informa la Coldiretti, che lo
scorso anno è stata l'associazione
che ha presentato il maggior
numero di domande, la maggioranza
di questi lavoratori troverà
occupazione in agricoltura che,
insieme al turismo e all'edilizia,
è il settore che offre
loro le più rilevanti
opportunità occupazionali.
Con il 13% di stranieri sul
totale dei lavoratori agricoli
è nelle campagne che
la presenza di immigrati evidenzia
infatti un'incidenza tra le
più elevate dei diversi
settori economici, secondo il
XVI Rapporto Caritas/Migrantes
sull'immigrazione. I lavoratori
stranieri presenti nelle campagne
italiane appartengono a 155
diverse nazionalità anche
se a trasferirsi in Italia per
lavorare in agricoltura - sostiene
la Coldiretti - sono principalmente
nell'ordine i polacchi (16%),
i rumeni (15%), gli albanesi
(11%) e gli indiani (7%). Questi
ultimi trovano occupazione soprattutto
negli allevamenti del nord per
l'abilità e la cura che
garantiscono alle mucche. Sono
molti i distretti agricoli dove
i lavoratori immigrati sono
diventati indispensabili come
nel caso della raccolta delle
fragole nel Veronese, delle
mele in Trentino, della frutta
in Emilia Romagna, dell'uva
in Piemonte, del tabacco in
Umbria e Toscana o del pomodoro
in Puglia. Si tratta di un evidente
dimostrazione che, conclude
l'associazione, "gli immigrati
occupati regolarmente in agricoltura
contribuiscono in modo strutturale
e determinante all'economia
agricola del Paese e rappresentano
una componente indispensabile
per garantire i primati del
made in Italy alimentare nel
mondo". (Ansa)
GENOVA
31 GENNAIO: MINISTRO DELL’IMMIGRAZIONE
PRESENTA PLAN RITORNO ALL’
ECUADOR
El día 31 de enero en
la "Fondazione Casa d'America"
a las 19:30, la sra. Ministra
Lorena Escudero, de la Secretaría
Nacional del Migrante, presentará
a la Comunidad ecuatoriana residente
en Italia el "Plan Nacional
de Desarrollo Humano para las
Migraciones y la Primera Fase
del Plan de retorno al Ecuador",
asunto de gran interés
para la Comunidad ecuatoriana.
AMATO
BLOCCA IL VOTO AGLI IMMIGRATI
Diritto attivo e passivo agli
immigrati. Il ministro Amato
ha bloccato in consiglio dei
ministri ha bocciato il comune
di Pisa che aveva aperto le
porte all’elettorato attivo
e passivo. Un atto dovuto. Un
atto che il sindaco di Pisa
Paolo Fontanelli si aspettava,
ma ha detto “volevamo
porre il problema a livello
nazionale”. Il comune
non può agire sull’elettorato
attivo e passivo senza violare
la costituzione.
CLANDESTINO
GETTATO A MARE
Un clandestino, probabilmente
etiope, è stato gettato
in mare davanti ai compagni
di gommone nelle acque intorno
a Lampedusa. Autore del terribile
gesto un marinaio della nave
peschereccio che aveva incrociato
i disperati, uno era riuscito
ad avvicinarsi alla nave ma
è stato buttato giù.
Gli altri si sono salvati approdando
comunque sull’isola. Il
capitano è stato arrestato
con l’accusa di omicidio
volontario.
BILANCIO
2007 ARRIVI VIA MARE
Sono 16.482 i clandestini sbarcati
in Italia nel 2007 presumibilmente
provenienti dalle coste libiche.
Un dato in forte calo rispetto
al 2006, quando furono 20.927,
e rispetto al 2005, quando furono
22.591.
La contrazione - spiega una
nota del Ministero dell'Interno
- e' il frutto degli sforzi
dell'Italia e dell'Unione Europea
su questo fronte e, soprattutto,
del clima di collaborazione
che si e' sviluppato con la
Libia, che ha portato all'accordo
di oggi.
L'impegno dell'Italia contro
il traffico degli essere umani
tra la Libia e il nostro Paese
si e' anche tradotto in un netto
aumento degli arresti: 109 quest'anno
contro i 42 dell'anno scorso
e i 66 del 2005. Si mantiene
alto anche il numero dei sequestri
effettuati: 263, contro i 281
del 2006 e i 170 del 2005.
NUOVE
NORME PER ESPULSIONI UE
Sono in vigore le nuove norme
sulle espulsione dei cittadini
comunitari
Il decreto legge 249/2007 disciplina
gli allontanamenti dei cittadini
U.E. per terrorismo o per motivi
imperativi di sicurezza pubblica.
Dal 02/01/2008 sono entrate
in vigore con la pubblicazione
in Gazzetta Ufficiale, le nuove
norme sulle espulsione dei cittadini
comunitari. Il Ministro dell’Interno
può ordinare l'allontamento
di un cittadino europeo e può
essere accompagnato alla frontiera
a seguito della convalida da
parte del tribunale, se c’è
motivo di ritenere che la sua
permanenza in Italia possa agevolare
organizzazioni o attività
terroristiche, anche internazionali.
È previsto un divieto
di reingresso da cinque a dieci
anni (chi lo viola rischia 4
anni di reclusione), ma può
essere revocato, su richiesta
dell’interessato, se sono
passati almeno tre anni e sono
venute meno le circostanze che
hanno portato all’espulsione.
STOP
ASSISTENZA SANITARIA GRATUITA
PER BULGARI E ROMENI PRIVI DI
COPERTURA SANITARIA
Nessuna proroga all’applicazione
della normativa europea settore
assistenza sanitaria, un problema
per i molti neocomunitari bulgari
e romeni che ancora non hanno
regolarizzato la loro posizione
e che usufruivano delle prestazioni
del SSN attraverso il cosiddetto
tesserino STP (Straniero temporaneamente
presente).
Con l’ingresso di Bulgaria
e Romania nell’Unione
Europea , i nuovi cittadini
non sono più soggetti
alle disposizioni del Testo
Unico per l’Immigrazione
ma alle norme nazionali ed europee
appositamente dedicate ai cittadini
comunitari.
Mutano dunque per rumeni e bulgari
le procedure di soggiorno e
circolazione, la disciplina
del lavoro (ancora in regime
transitorio per altri 12 mesi),
l’accesso alle cure mediche
e ai diritti socio-previdenziali
relativi.
Le cure urgenti verranno comunque
garantite.
Rispetto
alla tutela della salute, l’ordinamento
italiano prevede poi una disciplina
specifica nei riguardi dei cittadini
comunitari residenti in Italia
e provvisti di titoli di soggiorno
in corso di validità,
in quanto l’assistenza
sanitaria è garantita
da un “modello CEE”
(E 106 per lavoratori in missione,
E 121 per i pensionati) o, in
mancanza, dalla “TEAM”
(Tessera europea di assicurazione
malattia o European health insurance
card) o da un attestato equipollente
che permette di accedere alle
prestazioni sanitarie urgenti
e necessarie, anche in caso
di soggiorno temporaneo per
vacanza, studio o lavoro. Questa
tessera sanitaria va richiesta
al proprio Paese e il rilascio
è subordinato alla sussistenza
di specifici requisiti
DECRETO
FLUSI 2007 IN GAZZETTA IL 30
NOV: 170MILA LAVORATORI EXTRAUE
Il Decreto flussi 2007, che
autorizza l'assunzione di 170mila
lavoratori extra Ue, sarà
pubblicato sulla Gazzetta ufficiale
il 30 novembre. Ma le date per
fare domanda sono diverse a
seconda del Paese e del settore:
il 15 tocca alle quote riservate,
il 18 ai lavoratori domestici,
il 21 dicembre a tutti gli altri.
La domanda si può fare
solo online, da soli o attraverso
organizzazioni dei datori di
lavoro, patronati e associazioni
che hanno firmato i rispettivi
protocolli d'intesa con il ministero
dell'Interno. 15,
18 e 21 i Click
Day
Ecco il
calendario:
>>
dalle 8 di sabato 15 dicembre
per le “quote riservate”
a lavoratori originari dei seguenti
14 Paesi:
Albania, Algeria, Bangladesh,
Egitto, Filippine, Ghana, Marocco,
Moldavia, Nigeria, Pakistan,
Senegal, Somalia, Sri Lanka,
Tunisia;
>>
dalle 8 di martedì 18
dicembre per colf, badanti e
lavoratori domestici in genere;
>>
dalle 8 di venerdì 21
dicembre per tutti gli altri.
Sul sito del ministero dell'Interno
è disponibile l'elenco
completo delle associazioni,
dei patronati e delle organizzazioni
convenzionate che offriranno
a titolo gratuito il servizio
di compilazione. Anche se resta
probabile che alla fine sarà
meglio spedire la domanda in
proprio, dal computer personale,
per avere più probabilità
di arrivare ai primi posti della
graduatoria.
E' già possibile scaricare
da alcuni siti internet la guida
utile, i moduli e il software
da usare per compilare le domande.
La compilazione però
sarà possibile solo dal
primo dicembre, il giorno dopo
la pubblicazione del Decreto
in gazzetta ufficiale.
Impresaetnica
consiglia il sito di METROPOLI-REPUBBLICA
ITALIA
MAGLIA NERA UE PER INVESTIMENTI
NELLA SPESA SOCIALE
L’Italia rimane fanalino
di coda con i suoi 1.623 euro
pro-capite sia rispetto alla
media dell’Unione europea
(2.027 euro) sia rispetto a
Regno Unito (2.339 euro), Germania
(2.149 euro) e Francia (2. 498
euro).
Sono questi i commenti e i dati
che giungono dalla Cgia di Mestre
e dall’ultima indagine
realizzata dal proprio Ufficio
Studi. L’ennesima testimonianza
di una crescente ‘sudditanza’
nostrana in ambito internazionale
quando si parla di qualità
della vita. Per pensioni di
anzianità e vecchiaia
nel 2004 la spesa pro capite
è stata di 3.843,2 euro,
per la sanità 1.623,8
euro, per gli invalidi 382,4
euro, per la maternità,
l’infanzia e la famiglia
appena 275,9 euro, per la disoccupazione
125,4 e per il disagio sociale
18,8 euro.
FRATINI:
VENTI MILIONI DI IMMIGRATI IN
VENTI ANNI
Il vice presidente della Commissione
europea Franco Frattini ha chiesto
ai ministri dei Ventisette di
aprire le frontiere per lasciar
entrare nei prossimi 20 anni
20 milioni di immigrati legali,
nuova forza lavoro di cui l'economia
dell'Ue ha bisogno per competere
con Usa, Canada, Australia e
Asia. Il calo demografico non
lascia alternative: si calcola
che entro il 2050 un terzo degli
europei avrà più
di 65 anni, di qui la necessità
di far arrivare da fuori i giovani
di cui l'economia ha bisogno
vitale. Allargando lo sguardo
allo scenario mondiale, Frattini
ha rilevato che l'85% dei lavoratori
non qualificati va verso l'Ue
e solo il 5% negli Usa, mentre
il 55% dei lavoro qualificato
si dirige verso gli Usa e solo
il 5% verso l'Ue. Secondo il
commissario Ue ora "la
sfida è attirare i lavoratori
necessari per far fronte a penurie
specifiche".
IL 30
SETTEMBRE GLI ECUADORIANI IN
ITALIA VOTANO PER LA COSTITUENTE
Il prossimo 30 settembre i cittadini
dell'Ecuador voteranno per scegliere
i membri dell'assemblea che
darà una nuova Costituzione
al Paese andino. Una chiamata
alle urne che riguarda anche
la comunità ecuadoregna
in italia.
Per votare comunque non conta
avere il permesso di soggiorno,
ma semplicemente essere iscritti
(empadronados) al consolato
dell'Ecuador corrispondente
alla propria zona di residenza.
Chi ha già votato pochi
mesi fa per scegliere presidente
e vicepresidente della Repubblica
conserva l'iscrizione e quindi
il 30 potrà votare senza
altre formalità.
Una volta al seggio, basterà
esibire la carta di identità
o il passaporto, anche se sono
scaduti. Due le schede (papeletas)
per esprimere al propria scelta,
una per i candidati nazionali,
l' altra per quelli che rappresenteranno
gli emigrati in Europa (i candidati
in Italia sono Rolando Ortega,
Brigitte Balladares, Mercedes
Panta, Elva Fuentes ed Edgar
Galiano).
SUI BANCHI
DI SCUOLA 500MILA RAGAZZI STRANIERI
Gli stranieri sono ormai il
5,6% degli alunni nelle scuole
italiane.Una realtà che
diventa sempre più importante:
i 501.494 alunni stranieri censiti
nell'anno scolastico 2006/7
rappresentavano il 5,6% della
popolazione scolastica, il quintuplo
rispetto al 2001/2002. Le presenze
si concentrano alle scuole elementari
(6,8%) e medie (6,5%), segue
la scuola dell'infanzia (5,7%)
e quindi, con un distacco più
ampio, le superiori (3,8%),
a confermare che l'immigrazione
in Italia è ancora molto
giovane. Il Paese d'origine
più rappresentato tra
i banchi è l'albanese
(15,5%), ma sono gli alunni
romeni ad aver fatto registrare
l'incremento maggiore rispetto
all'anno precedente.
Quasi il 70% degli istituti
statali ha alunni stranieri,
e se guardiamo alla distribuzione
territoriale sono quelli del
Nord Est a registrare l'incidenza
più elevata (9,3%). Tra
le Regioni, la palma va all'Emilia
Romagna (10,7%), tra le province
a Mantova (14%), mentre Milano
(14,2%) vince la classifica
del Comuni.
MOSTRA
A FIRENZE IL 20 SETTEMBRE, VERSO
UNA SOCIETA’ MULTICULTURALE
Verso una società multiculturale,
Immagini di un nuovo Paese è
il titolo della mostra realizzata
ex Chiesa di San Pier Scheraggio
- Galleria degli Uffizi dal
Dipartimento per le Libertà
Civili e l´Immigrazione
- Ministero dell´Interno
in collaborazione con l´Istituto
di Edizioni Artistiche "Fratelli
Alinari". Sarà inaugurata
dal Sindaco di Firenze Leonardo
Domenici e dal Prefetto della
Provincia di Firenze Andrea
De Martinoalla presenza del
Sottosegretario di Stato all´Interno
Marcella Lucidi. Queste le sezioni
della mostra: l´emigrazione
italiana, un lungo passato alle
spalle, Il lavoro: la via maestra
all´integrazione, I diritti:
il patriottismo della cittadinanza,
Lo spazio del sapere: incontrarsi
per comprendersi, Molti colori
sotto il tricolore, Storie di
vita. “Verso una società
multiculturale. Dalle esperienze
del territorio alla costruzione
di nuovi modelli” è
poi il titolo del convegno che
si terrà nei giorni successivi
il 21 e 22 settembre a Firenze
a cura di ministero degli Interni
e Anci (www.anci.it).
IMPRENDITORIA
IMMIGRATA: 6mila 'padroncini'
in più tra aprile e giugno
L'impresa
individuale si conferma corsia
preferenziale per l'integrazione
di tanti immigrati extracomunitari
residenti nel nostro Paese.
Nel secondo trimestre dell'anno
sono state 10.958 le imprese
individuali aperte da persone
nate al di fuori dei confini
dell'Unione Europea, a fronte
delle quali 4.770 hanno chiuso
i battenti. Il saldo risultante
(+6.188 imprese) ha così
portato il totale delle imprese
individuali gestite da titolari
immigrati a 218.467 unità,
il 2,9% in più rispetto
al dato di fine marzo e il 9,1%
in più rispetto al valore
del giugno 2006. Un dato che
conferma l'eccezionale vitalità
dell'imprenditoria immigrata
visto che, nonostante l'apporto
positivo di queste imprese,
il bilancio demografico complessivo
delle micro-aziende negli ultimi
dodici mesi è stato deficitario
per 4mila unità (-0,1%).
E tuttavia, se confrontata con
la rilevazione fatta un anno
fa, la crescita su base annuale
delle imprese di immigrati fa
registrare un rallentamento
di circa 4 punti percentuali
(tra giugno 2005 e giugno 2006
l'aumento era stato infatti
del +13,3%)
Dati Unioncamere
IL CONSIGLIO
DEI MINISTRI APPROVA NUOVA LEGGE
IMMIGRAZIONE
Il disegno
di legge Amato-Ferrero di riforma
dell’immigrazione ha incassato
il via libera definitivo del
Consiglio dei Ministri. Adesso
toccherà al Parlamento
esaminare il disegno di legge
delega.
USA:
TRAMONTA LA SANATORIA IMMIGRATI
Gli Stati Uniti archiviano definitivamente
la sanatoria per circa 12 milioni
di immigrati per la maggior
parte ispanic, ma si preparano
a rafforzare ulteriormente le
già rigide misure di
sicurezza attuate alle frontiere
e agli stranieri che entrano
nel paese verranno prelevate
le impronte delle dieci dita.
Nuove apparecchiature stanno
per essere adottate nei principali
aeroporti.
IMMIGRAZIONE
UE: STANZIATI 380 MLN DI EURO
NEL 2007-20013
Bruxelles ha appena varato il
nuovo piano di aiuti per l’immigrazione:
tra gli obiettivi dell'Unione
una migliore gestione dei flussi
migratori, la lotta contro la
tratta di essere umani e contro
la discriminazione razziale.
SENATO
USA BLOCCA RIFORMA IMMIGRAZIONE
la destra
repubblicana ha stoppato a tempo
indeterminato la riforma dell'immigrazione
appoggiata dal presidente Bush
e sulla quale il Congresso sembrava
convergere. Era centrata su
programmi di lavoro temporaneo,
con la possibilità di
rimanere negli Usa legata a
un sistema "a punti"
legato all'istruzione e alla
professionalità dell'immigrato.
Dava inoltre una chance di regolarizzazione
ai 12 milioni di clandestini,
per lo più ispanici,
che vivono negli Usa.
IN ITALIA
STRANIERO UN MURATORE SU CINQUE
Un muratore su cinque è
straniero. Secondo il 2°
rapporto Ires-Fillea Cgil, nel
campo delle costruzioni sono
occupati 406.000 lavoratori
immigrati (il 21,2% su un totale
di 1.912.000), di cui almeno
90.000 sono irregolari. In Italia
sono occupati 406.000 lavoratori
immigrati su un totale di 1.912.000
PER LA
CARITAS 2,5 MILIONI LE FAMIGLIE
POVERE
Le famiglie che vivono in condizioni
di povertà, in Italia,
sono 2 milioni e 585mila. In
particolare, il 26,2% delle
famiglie con cinque o più
componenti vive in condizioni
di povertà. Nel Mezzogiorno,
questo dato sale quasi al 40%.
Sono alcuni dei dati del Rapporto
2006 Caritas-Fondazione Zancan.
Avere tre figli minori da crescere
significa un rischio di povertà
pari al 27,8% e nel Sud sale
al 42,7%. Molte delle famiglie
con difficoltà economiche
sono formate da donne sole con
figli, da coppie con difficoltà
di relazione, con problemi che
li sovrastano, anche a causa
di insufficienti risposte sociali
e sanitarie a quanti, all’interno
della famiglia, hanno gravi
problemi di salute.
PHONE
CENTER, SULLE NUOVE REGOLE DECIDERA'
LA CONSULTA
Secondo il Tar di Brescia la
legge regionale lombarda è
in contrasto con la Costituzione.
Potrebbe cadere sotto i colpi
della Consulta la legge sui
phone center che ha mandato
in crisi migliaia di negozi
in Lombardia: le nuove norme
ledono diversi principi affermati
nella Costituzione. Ne sono
convinti i giudici del TAR di
Brescia al quale si erano rivolti
nove titolari di phone center
che si erano visti chiudere
il negozio dal Comune perché
non si erano adeguati alla ormai
famigerata legge regionale 6/2006.
A marzo scorso i giudici avevano
già sospeso in via cautelativa
quelle chiusure, mentre il 16
maggio scorso hanno sollevato
con un'ordinanza una questione
di legittimità costituzionale.
SOGGIORNI
EXTRAUE BREVI SENZA PERMESSO
DI SOGGIORNO
La Camera dei Deputati, nella
seduta del 16 maggio 2007, ha
approvato definitivamente il
progetto di legge n. 2427 relativamente
alla possibilità per
gli extracomunitari che entrano
in Italia per visite, affari,
turismo e studio di non richiedere
il permesso di soggiorno qualora
la durata del soggiorno stesso
sia non superiore a tre mesi.
La presente legge entrerà
in vigore dal giorno successivo
a quello della sua pubblicazione
in Gazzetta Ufficiale.
ITALIA
PIU’ VECCHIA E POVERA
Una famiglia
su sei non arriva alla fine
del mese e il sud d'Italia e'
sempre piu' indietro. C'e' ripresa,
ma lenta rispetto all'Ue. Il
rapporto Istat rileva che siamo
il paese più vecchio
d'Europa, con 141 ultra 65enni
ogni 100 giovani, con un sud
che stenta a crescere e dove
si concentrano povertà
e dispersione scolastica.
Il 14,7% delle famiglie arriva
con molta difficolta' alla fine
del mese ed il 28,9% non puo'
far fronte ad una spesa imprevista
di importo come 600 euro. Le
spese mediche hanno creato disagio
ad una famiglia su 8. Il 5,8%
ha avuto problemi anche per
mangiare. Nel Mezzogiorno, il
5% delle persone non si puo'
permettere un'alimentazione
adeguata.
Quattro milioni di pensionati
nel nostro paese percepiscono
meno di 500 euro al mese. In
Italia, ogni 71 pensionati ci
sono 100 occupati. I pensionati
sono 16,5 milioni, il 53% sono
donne. Gli uomini pero' assorbono
il 56% del reddito da pensione
complessivo: in media 16 mila
euro per gli uomini, 11 mila
per le donne. Il 31% dei pensionati
(circa 5.100.000) percepisce
un importo compreso fra 500
e mille euro; il 24% meno di
500 (4 milioni); il 23% (circa
3.800.000) fra mille e 1.500;
il restante 22% supera i 1.500
mensili.
PHONE
CENTER, NUOVA LEGGE IN EMILIA
In Emilia-Romagna cambiano le
regole per i phone center.
Il consiglio regionale ha approvato
definitivamente le "Disposizioni
in maniera di distribuzione
commerciale" che disciplinano
anche questo settore, con un'
impostazione molto più
"aperta" rispetto
a quella che in Lombardia ha
mandato in crisi migliaia di
negozi.
Per phone center la nuova legge
intende "l'esercizio aperto
al pubblico che pone a disposizione
dei clienti apparecchi telefonici,
o personal computer o altri
terminali telematici, utilizzati
per fornire servizi telefonici
e telematici, anche abbinato
ad altre attività".
Un negozio che viene equiparato
alle altre attività commerciali
non alimentari e sottoposto
quindi alla stessa normativa
(Dlgs 114/1998) per quanto riguarda
autorizzazioni, orari, norme
sanitarie ecc.
Ai Comuni viene data comunque
la possibilità di definire,
dopo aver consultato i negozianti
o i loro rappresentanti, requisiti
igienico-sanitari per i phone
center e altre misure volte
a tutelare la "quiete pubblica
e le condizioni di vivibilità"
dei quartieri che li ospitano,
oltre che vietare lo svolgimento
negli stessi locali di attività
ritenute incompatibili con queste
limitazioni. I trasgressori
rischiano multe e sospensioni
dell'attività.
Per aprire un phone center bisognerà
presentare in Comune una comunicazione
o, per le attività più
grandi, una richiesta di autorizzazione
e lo stesso dovranno fare i
titolari di phone center già
attivi entro un anno dall'entrata
in vigore della nuova legge,
che non è ancora arrivata
sul bollettino ufficiale della
Regione. Quando poi i comuni
definiranno le norme igienico-sanitarie,
i phone center non in regola
da questo punto di vista potranno
comunque essere autorizzati
a continuare l'attività,
ma solo "a tempo determinato"
ed eventualmente con delle limitazioni.
MIGRANTI:
AMNESTY, LEGGE BOSSI-FINI VIOLA
DIRITTI UMANI
La legge Bossi-Fini viola i
diritti umani. E' netta la presa
di posizione ribadita da Amnesty
International nel rapporto annuale
dell'organizzazione. Amnesty
punta l'indice contro il governo
attuale poiche' "ha mantenuto
in vigore la legge Bossi-Fini
sull'immigrazione, che comprende
clausole non in linea con le
norme e gli standard internazionali
sui diritti umani".
Amnesty, che aveva aperto con
il governo Berlusconi una vertenza
sulla detenzione dei minori
migranti, ha dovuto constatare
che tale pratica e' "proseguita"
e "non e' stato rispettato
il diritto dei minori di essere
detenuti separatamente dagli
adulti che non siano membri
della stessa famiglia".
Il rapporto riporta un episodio
avvenuto a gennaio, quando tre
fratelli minori di origine somala
sono stati rinviati in Ghana
senza che sia stata chiesta
loro la nazionalita' o l'eta',
ne' siano stati informati della
possibilita' di chiedere asilo.
I tre fratelli sono poi fuggiti
in Costa d'Avorio.
Inoltre, sottolinea Amnesty,
l'Italia "continua a non
avere una legge sul diritto
di asilo" e la legislazione
"non prevede specificatamente
il reato di tortura.
COOPERAZIONE:
STATI GENERALI, INIZIA VERIFICA
PER RIFORMA
Parte con una provocazione il
secondo appuntamento tra i rappresentanti
della societa' civile, riuniti
negli Stati generali della Cooperazione,
e le istituzioni. "Le cosiddette
badanti sono parte della nuova
cooperazione internazionale?",
si chiedono gli attori del sociale,
ad esempio, in vista dell'incontro
con parlamentari e membri del
governo per la verifica degli
impegni presi dalle istituzioni
nel campo della cooperazione
dopo l'incontro di novembre.
La riforma della legge 49 sulla
cooperazione internazionale,
ha spiegato Raffaella Chiodo,
coordinatrice degli Stati generali,
"non deve essere praticata
solo per necessita' strutturali,
ma deve maturare in un piu'
ampio ambito di confronto, che
permetta di rinnovare la qualita',
il perche', il fare cosa e con
chi della cooperazione e della
solidarieta' internazionale
oggi". I rappresentanti
della societa' civile italiana
chiedono alle istituzioni non
solo "le risorse e gli
strumenti" per le future
politiche di cooperazione, ma
che queste siano accompagnate
da "una strategia globale
coerente" che ad esempio,
ha continuato la Chiodo, "se
da una parte cancella il debito
a una nazione povera, dall'altra
non la penalizzi con regole
commerciali non eque".
Gli Stati generali, ha concluso
la coordinatrice, "vogliono
essere l'occasione di un incontro
nazionale tra tutti i soggetti
interessati per dare inizio
a quel confronto, ricco, necessario
e propositivo, che delinei le
nuove strategie della cooperazione
allo sviluppo italiana".
Per questo, ai lavori del 24
parteciperanno anche ospiti
stranieri, protagonisti di buone
pratiche di solidarieta' internazionale
non necessariamente legate all'Italia.
CHINATOWN,
ATTESA PER PROPOSTA DELOCALIZZAZIONE
Scade tra poche ore l’ultimatum
lanciato dal Comune di Milano
alla comunità cinese
per l’offerta di delocalizzazione
dell’ingrosso nel quartiere
Sarpi-Canonica nell’ex
Alfa di Arese. La comunità
cinese ha attivato un referendum
tra i 500 grossisti attivi nel
quartiere..
ADDIO
CARTA DI SOGGIORNO PER I CITTADINI
DELL'UNIONE
Attuando la direttiva europea
sul "diritto dei cittadini
dell'Unione e dei loro familiari
di circolare e di soggiornare
liberamente nel territorio degli
Stati membri" il decreto
legislativo 30/2007 pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale n.
72 del 27 marzo 2007 prevede,
tra le altre cose, che il cittadino
dell'Unione europea che ha soggiornato
legalmente e in via continuativa
per cinque anni in Italia conquista
il diritto al soggiorno permanente.
FRATTINI:
FLUSSI MIGRATORI IN AUMENTO
VERSO LA UE
Franco Frattini, commissario
europeo alla giustizia, libertà
e sicurezza ha dichiarato che
“la popolazione dei 50
paesi meno sviluppati raddoppierà
da 800 milioni di abitanti del
2007 a 1,7 miliardi nel 2050".
In questa primavera ci troveremo
dunque di fronte a flussi migratori
aumentati attraverso il Mediterraneo
verso l'Europa, il che rende
di capitale importanza una stretta
cooperazione sui problemi di
immigrazione con i paesi di
origine e di transito lungo
le frontiere est e sud dell'Unione
europea.
LOMBARDIA:
CIRCOLARE SUI PHONE CENTER
La
Regione ha emanato una circolare
sulla legge 6/2006.
• Negli stessi locali
in cui si esercita attività
di phone center ci possono essere
anche delle postazioni Internet
("in quanto tramite tale
strumento è anche possibile
effettuare telefonate")
e si possono inoltre vendere
schede telefoniche e ricariche
per cellulari.
• È invece vietata
la vendita di alimenti, se non
attraverso distributori automatici.
• I Comuni devono individuare
gli ambiti territoriali nei
quali è ammessa l'apertura
di nuovi phone center, ma quelli
già attivi possono continuare
a esercitare dove si trovano.
• Chi però non
riesce ad adeguare il suo locale,
dovrà cercarne uno più
adatto solo nelle zone individuate
dal Comune.
• I servizi igienici riservati
al personale possono essere
realizzati all'esterno, anche
con un wc chimico, in prossimità
del locale.
• Se non è possibile,
il titolare deve comunque "garantire
l'utilizzo di altri servizi
prossimi al locale".
• Al contrario di altre
attività commerciali,
non è prevista nessuna
deroga all'obbligo di chiusura
settimanale, nemmeno a dicembre,
ma il giorno è a scelta
degli esercenti e non del comune.
• Le attività inserite
in un centro commerciale osserveranno
orari e giorno di chiusura di
quest'ultimo.
• Se dopo i controlli
l'esercizio non risulta in regola
il Comune avvia il procedimento
di revoca dell'autorizzazione
o di inibizione dell'attività,
concedendo un termine per la
presentazione delle controdeduzioni.
• Da quel momento il Comune
può determinare un tempo
ritenuto congruo per la conclusione
del procedimento in considerazione
delle ragioni addotte dal titolare.
Potrà essere previsto,
ad esempio, un termine fino
a 180 giorni nel caso in cui
il mancato adeguamento sia dovuto
all'assenza di un piano di localizzazione
comunale.
FRONTIERE
EUROPEE BLINDATE PER I BOLIVIANI:
IN VIGORE L'OBBLIGO DEL VISTO
PER I CITTADINI BOLIVIANI
A partire del 1°
aprile l'obbligo del visto per
tutti i cittadini boliviani
che mettono piede sul suolo
europeo. Con questa medida si
chiude l'ingresso dei falsi
turisti con passaporti boliviani
che arrivavano alle frontiere
europee, in particolare alla
Spagna. Le presenze degli immigrati
boliviani registra un aumento
da 6mila presenze nel 2001 a
250mila nel 2006. Soltanto nel
primo trimestre del 2007 sono
arrivati all' aeroporto di Barajas
(Madrid) 10mila turisti boliviani.
GLI IMPRENDITORI
STRANIERI CRESCONO DI PIU' IN
PIEMONTE
I dati dell’indagine sulla
natimortalità delle imprese
di Torino e provincia nel 2006
sono stati presentati giovedì
29 marzo alle ore 11 a Palazzo
Birago da Alessandro Barberis,
presidente della Camera di Commercio
di Torino. Mettendo in evidenza
le principali caratteristiche
dei nuovi attori: dal 2000 ad
oggi la crescita di presenza
straniera nel settore imprenditoriale
è stata del 121,3%, con
un incremento del 13% nell'ultimo
anno. Si passa dagli 8mila imprenditori
del 2000 ai 17.500 del 2006.Gli
imprenditori stranieri (fra
titolari di aziende, soci, ed
amministratori) che operano
in Piemonte si concentrano specialmente
in Provincia di Torino (71%).
La nazionalità con il
più alto tasso di imprenditorialità
è quella marocchina (20%),
seguita dalla rumena (18%) che
distacca di tre lunghezze quella
cinese (6%). Costruzioni e commercio
i due settori in cui prevale
una maggiore presenza straniera.
Il comparto delle costruzioni
è quello che inoltre
fa registrare il maggiore incremento:
+ 20,4% rispetto al 2005, con
una presenza di rumeni che aumenta
del 24% rispetto allo scorso
anno.
Le donne imprenditrici rappresentano
il 24,2% sul totale e registrano
una crescita rispetto al 2005:
+13%, mentre le imprenditrici
extracomunitarie sono cresciute
dell'86%, un'eccezionale variazione
superiore a quelle riscontrate
sia tra le imprenditrici comunitarie
(+28%), sia tra quelle italiane
(+3%).
FLUSSI
STAGIONALI: LE DOMANDE SONO
APERTE
Da lunedì 12 marzo é
possibile presentare le domande
per far entrare in Italia e
assumere lavoratori stagionali
extracomunitari. Gli 80mila
nuovi ingressi autorizzati dal
nuovo decreto flussi sono riservati
a stagionali provenienti dai
seguenti paesi: Serbia, Montenegro,
Bosnia-Herzegovina, ex Repubblica
Jugoslavia di Macedonia, Croazia,
India, Pakistan, Bangladesh,
Sri Lanka, Ucraina, Tunisia,
Albania, Marocco, Moldavia ed
Egitto. Indipendentemente dalla
nazionalità, potrà
inoltre entrare chi è
stato titolare di un permesso
per lavoro stagionale negli
ultimi tre anni. I datori di
lavoro potranno presentare le
domande attraverso le associazioni
di categoria o spedendole per
raccomandata semplice al ministero
dell'Interno.
MICROCREDITO,
PREMIO AL PROGETTO FONDAZIONE
SAN CARLO
La provincia di Milano ha premiato
l’iniziativa di microcredito
promosso dalla Fondazione san
carlo e dalla caritas ambrosiana
per la concessione di prestiti
di modesto ammontare a persone
socialmente svantaggiate che
intendono avviare microimprese
o attività lavorative
autonome e non sono riuscite
ad accedere alle consuete forme
di finanziamento. Questo il
meccanismo: i soggetti ricevono
un prestito (massimo 7.500 euro)
che devono restituire in 36
rate mensili, a un tasso di
interesse agevolato (2,5%).
Per ottenere il finanziamento
non si è tenuti a offrire
garanzie personali, anche se
un comitato di valutazione istituito
dalla Fondazione si riserva
la facoltà di richiederle
eventualmente a terzi. In 7
anni di attività sono
stati erogati 382.700 euro a
74 persone, per il 70% stranieri.
CHIUSI
401 MONEY TRANSFER ABUSIVI
Quattrocentouno
agenzie del circuito "Money
Transfer", diffuse in tutta
Italia e specializzate nel trasferimento
di denaro contante al estero,
sopratutto da parte di immigrati,
sono finite sotto sequestro.
A
condurre le operazioni sono
stati il Nucleo speciale di
polizia valutaria di Roma e
la Guardia di Finanza di Ancona,
al termine dell'inchiesta "Easy
money". Un'indagine che,
avviata nel 2004 su richiesta
della Direzione nazionale antimafia,
si era concentrata all'inizio
solo sull'Anconetano, per estendersi
poi a tutta l'Italia (tranne
Sardegna e Molise) e arrivata
a impegnare 1.500 finanzieri.
La
voce.info: ASSISTERE UN
AUTOSUFFICIENTE COSTA 18MILA
EURO
Secondo
un’analisi de La voce.info
le disuguaglianze salariali
tra uomini e donne in Europa
sono ancora molto forti. In
Italia un po' meno, ma solo
perche' sono solo le donne piu'
istruite a lavorare: molte donne
con livelli medi di istruzione
sono tenute lontane dal mercato.
Tra gli immigrati la partecipazione
femminile e' piu' alta, ma il
rischio che si adeguino ai bassi
tassi di occupazione italiani
e' forte, anche perche' gli
immigrati sono discriminati
nell'accesso a molti servizi
sociali. Gli aiuti pubblici
sono comunque bassi anche per
i cittadini italiani quando
ci sono non autosufficienti
in famiglia. L’assistenza
di una persona non autosufficiente
costa in media 18mila euro l'anno.
Oltre un terzo di questa cifra
rimane a carico della famiglia.
TRECENTO EXTRA-MANAGER A MILANO
DAL 4 AL 6 MARZO
Quasi
trecento manager da 18 Paesi
del Nord Africa e del Medio
Oriente partecipano al primo
Forum italiano per le donne
imprenditrici voluto a Milano
dal ministero per il Commercio
internazionale dal 4 al 6 marzo
prossimi. Scopo della tre giorni
milanese, che comprende il Forum
vero e proprio e visite a distretti
industriali in diverse regioni
della penisola, è quello
di organizzare "mille incontri
business to business".
Le imprenditrici arriveranno
da Algeria, Arabia Saudita,
Bahrein, Egitto, Giordania,
Kuwait, Emirati Arabi Uniti,
Israele, Libano, Libia, Marocco,
Oman, Qatar, Territori Palestinesi,
Tunisia, Turchia, Siria e Yemen.
I settori economici sui quali
verterà il primo 'Italian
forum for women entrepreneurs'
sono l'agroindustria, il tessile
e abbigliamento, l'oreficeria,
le bio e nanotecnologie, il
turismo, l'artigianato, il biomedicale,
la cosmetica, le costruzioni
e l'arredamento.
TREMILA PHONE CENTER SONO A
RISCHIO
Se
non si adeguano entro il 22
marzo alla nuova legge regionale
della Lombardia dovranno chiudere.
Secondo l’Assiphoc, che
li raggruppa, adeguarsi "è
impossibile, se non cambiano
le regole migliaia di famiglie
resteranno senza reddito, le
regole sono inapplicabili, ma
anche discriminatorie . Serve
subito una proroga, ma poi bisogna
cambiare le regole, perché
altrimenti saremo punto e da
capo”.
BANK
OF AMERICA APRE AI CLANDESTINI
Bank of
America ha aperto ai clandestini
la possibilità di aprire
carte di credito riconoscendo
il diritto al economici degli
irregolari. I costi dell’operazione
sono tuttavia piuttosto alti
per i clandestini stessi. Il
che non ha mancato di suscitare
aspre critiche.
DE LUCA:
LAVORIAMO ALLA REVISIONE BOSSI-FINI
“Stiamo
lavorando a una profonda revisione
della Bossi-Fini che non e'
riuscita a coniugare la domanda
con l'offerta di lavoro provocando
una situazione di irregolarita'
molto forte e trattando un fenomeno
strutturale con logiche e mezzi
emergenziali". Lo ha detto
il sottosegretario alla Solidarieta'
sociale con delega all'immigrazione
Cristina De Luca, a Palermo
per incontrare il governo regionale
sui temi dell'immigrazione,
ricordando che in Sicilia via
mare sono giunti nel 2006 oltre
20 mila immigrati, 2 mila in
meno dell'anno scorso.
SI CHIUDE AD
ANCONA IL TOUR FERRERO-DE LUCA
Lunedì 29 gennaio
si chiude ad Ancona il giro
d’Italia del ministro
alla Solidarietà Paolo
Ferrero e del sottosegretario
Cristina de Luca nel mondo dell’immigrazione
e delle associazioni regionali
a cui fanno capo i cittadini
immigrati. Partito dall’Umbria
il 9 novembre scorso, il viaggio
del ministro ha toccato, in
precedenza, altre 15 regioni,
con la prospettiva di valorizzare
le realtà presenti sul
territorio e cogliere stimoli
e proposte utili per giungere
a una modifica della legislazione
italiana sull’immigrazione.
ANCONA,
ACCORDO SU NULLAOSTA
La Prefettura di Ancona e le
associazioni dei datori di lavoro
della provincia hanno sottoscritto
un protocollo di intesa per
rendere piu' snelle le pratiche
di rilascio del nulla osta al
lavoro necessario per l'assunzione
dei lavoratori extracomunitari.
Il protocollo ha come oggetto
la collaborazione tra lo Sportello
Unico per l'Immigrazione (competente
sul rilascio dei nullaosta al
lavoro subordinato e al ricongiungimento
familiare dei cittadini extracomunitari)
e le associazioni datoriali
firmatarie (Assindustria Ancona,
Apindustria, Confcommercio,
Confesercenti, Federalberghi,
Confcooperative, Legacooperative,
Coldiretti, Confagricoltura,
Cia, Confartigianato e Cna)
per aiutare le aziende ad accelerare
i tempi di rilascio del nulla-osta.
UNA CARTA
VERDE EUROPEA
La Commissione europea punta
a introdurre una “green
card” (carta verde) per
consentire un ingresso più
facile nell’Unione europea
per gli immigrati altamente
qualificati. “Stiamo per
fare una proposta specifica
per l’ammissione di lavoratori
altamente qualificati. Prevediamo
una green card”, ha detto
a Reuters un funzionario della
Commissione di Bruxelles. “La
green card dovrebbe essere valida
nei 27 Stati Ue, per esercitare
attrazione”, ha detto
il funzionario. L’esecutivo
Ue progetta di presentare la
proposta all’inizio della
seconda metà del 2007.
ROMENI
E BULGARI, COSI’ LE NUOVE
ASSUNZIONI
Con l’ingresso nell’Unione
europea di Romania e Bulgaria,
dall’1 gennaio 2007, “tutte
le procedure pendenti presso
lo Sportello unico per l’immigrazione
della prefettura di Roma, relative
ai cittadini dei due Paesi,
sono state sospese”. E’
l’Ufficio territoriale
per il governo della capitale
a confermarlo con una nota.
Chi vuole assumere un lavoratore
rumeno o bulgaro per tipologie
di lavoro che non rientrano
nelle categorie specificate,
dovra’ solo spedire allo
Sportello unico per l’immigrazione
una raccomandata a/r con la
quale chiede il nulla osta al
lavoro, utilizzando un apposito
modulo. Lo Sportello unico rilascera’
quindi il nulla osta grazie
al quale il lavoratore potra’
poi chiedere la carta di soggiorno,
rivolgendosi direttamente alla
questura o tramite l’ufficio
postale”.
LOMBARDIA
ACCORDO SPERIMENTALE SU SANITA’
E’ stata approvata dalla
giunta regionale della Lombardia
la stipula di un accordo sperimentale
con la provincia di Milano per
la gestione delle informazioni
relative agli immigrati in regola
con il permesso di soggiorno
e che hanno quindi diritto all’assistenza
medica di base. Si tratta di
un progetto pilota che permetterà
all’anagrafe sanitaria
lombarda di ricevere dalla Provincia
i dati forniti alla stessa dalla
Questura relativi ai rinnovi
dei permessi di soggiorno. I
dati saranno incrociati, in
tempo reale, con l’iscrizione
all’assistenza sanitaria
di base e, nel caso in cui il
permesso di soggiorno non venga
rinnovato, l’immigrato
sarà automaticamente
cancellato dall’anagrafe
sanitaria.
NAPOLITANO:
SICUREZZA SUL LAVORO GARANTISCE
CIVILTA’
«La garanzia della sicurezza
è condizione di civiltà
e di giustizia nel nostro Paese».
Lo ha detto il presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano,
in occasione della Conferenza
nazionale su sicurezza e salute
sul lavoro di Napoli. Appena
eletto al Quirinale è
stato proprio Napolitano con
i suoi interventi a dare nuova
visibilità al problema,
ora il Capo dello Stato ha offerto
un nuovo contributo "alto"
a sostegno di chi cerca di imprimere
una svolta positiva alla sfida
contro la presunta ineluttabilità
della quotidiana morte sul lavoro.
A.A.A.
CERCASI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI
ALTAMENTE QUALIFICATI
Al
via il primo sportello in Italia
per favorire l’incontro
tra domanda e offerta di lavoro
di extracomunitari di alto profilo
e per informare le imprese su
come assumere stranieri
Quanti sono gli extracomunitari
richiesti dalle imprese milanesi?
E quali i settori che offrono
maggiori opportunità
per chi viene dall’estero?
Che caratteristiche devono avere?
Quanti anni e che tipo di formazione
professionale? Questi alcuni
dati di uno studio della Camera
di commercio di Milano sulle
richieste di assunzione di extracomunitari
da parte delle aziende. Di lavoratori
extracomunitari si parlerà
domani durante il Consiglio
della Camera di commercio nel
corso del quale verrà
siglato un protocollo d’intesa
tra Camera di commercio e Prefettura
di Milano. L’accordo dà
l’avvio al primo sportello
in Italia presso la Camera di
commercio di Milano incaricato
di favorire l’incontro
tra domanda di lavoro espressa
dalle imprese milanesi e offerta
di manodopera altamente qualificata
e di dare informazioni alle
imprese su come assumere gli
stranieri.
FERRERO
A MILANO: LA LINGUA ITALIANA
E LA COSTITUZIONE SONO I DUE
PILLASTRI PER L'INTEGRAZIONE
DEGLI IMMIGRATI
Il Ministro della Solidarietà
Sociale Paolo Ferrero e il Sottosegretario
di Stato al Ministero della
Solidarietà Sociale Cristina
De Luca hanno incontrato sia
i rappresentanti della Regione
sia quelli dei diversi Enti
locali, della società
civile, dei sindacati, delle
associazioni che si occupano
delle problematiche legate all'immigrazione.
Il ministro ha concluso il suo
intervento sottolineando l'importanza
della lingua italiana e il rispeto
alla Costituzione Italiana come
i due pillastri per l'integrazione
degli immigrati. Promete
cambiamenti importanti, come
quello di creare un tavolo per
discutere il problema dei Rom
a Milano.
Pagine:
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